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A New York, con l’aiuto di alcuni artigiani, Victor Salvi punta a realizzare un’arpa che superi in qualità di suono e manifattura tutte quelle esistenti. Amplia la gamma, costruisce arpe sempre migliori e i risultati non tardano a dargli ragione.

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Nel 1955 si trasferisce in Italia e fonda la sua azienda in una splendida sede a Genova. È la cinquecentesca Villa Maria: il punto di riferimento per i musicisti, interessati da una linea di arpe nuova e rivoluzionaria: le arpe Salvi.

Non passerà molto tempo, prima che Victor si renda conto che il territorio più fertile per il suo progetto si trova poco più a settentrione, nel marchesato di Saluzzo. La sede successiva sarà proprio nella provincia di Cuneo e quella definitiva a Piasco, all’imbocco della Val Varaita, in una parte della Regione Piemonte che vanta una gloriosa e antica tradizione di artigianato del legno: qui si trovano maestri minusieri incisori, scultori, intarsiatori. Il terreno ideale per un prodotto come l’arpa, che ha bisogno di essere creato con precisione, arte, amore e passione.