I nostri strumenti I nostri strumenti

Un particolare ringraziamento alla natura che offre lo strumento essenziale per realizzare le arpe Salvi. Il solido acero del Cananda è selezionato per garantire all’arpa Salvi stabilità e resistenza nel tempo. Per la tavola armonica è utilizzato il migliore abete rosso proveniente dalle foreste della Val di Fiemme, nel Trentino, Italia, lo stesso legno con cui Antonio Stradivari costruiva i suoi insuperabili violini. Il collo è realizzato in multistrato di faggio e acero che assicura un’elevata resistenza alla torsione e consente di difendere nel tempo lo strumento dal carico delle corde e di mantenere a lungo l’accordatura.
 

Rigorosa selezione del legno e costante attività di ricerca per garantire il massimo.

La forza dell’innovazione La forza dell'innovazione

Il mix perfetto tra natura e tecnologia sta alla base della qualità Salvi Harps. La rigorosa selezione del legno si associa a una costante attività di ricerca per garantire il massimo di design, ergonomia, performance sonora.

Del resto, l’innovazione è una tradizione per Salvi: nel 1974, crea la prima solid body: un’arpa dal corpo pieno, interamente amplificato, priva di cassa armonica. È di Salvi anche la prima colonna d’alluminio rivestita in legno. Sono di Salvi le innovazioni che caratterizzano la fascia professionale del mercato così come quella di ingresso. Nuovi prodotti, innovativi, se non addirittura rivoluzionari, costituiscono il presente e il domani di questo strumento.

Il rispetto della tradizione

Il rispetto della tradizione

La lezione di Victor Salvi è più che mai attuale all’interno dei laboratori di Piasco. Tecnologia, innovazione, performance sono fondamentali, ma l’arpa si pensa, si progetta e si realizza soprattutto con il cuore.

La passione artigiana, il piacere di sentire il profumo del legno che scorre tra le mani, lo stupore e la meraviglia nel vedere lo strumento che prende forma, consistenza, personalità. Molto di più che un lavoro: è un’emozione unica, da condividere con tutti coloro che amano l’arpa.