Riferendosi a un’arpa viene spontaneo associarla al nome Salvi, punto di riferimento per i musicisti fin da metà ‘800. La storia di Salvi Harps inizia infatti nella Venezia del XIX secolo con Aldo Salvi che dà il suo nome e l’avvio a quella che diventerà la marca di arpe numero 1 nel mondo.

La tradizione di famiglia prosegue con il figlio Rodolfo, che trasferisce l’attività dapprima a Viggiano, nel sud Italia e poi in America, dove cresce tre figli: Alberto, che sarà definito dal celebre Nicanor Zabaleta come “il più grande arpista di tutti i tempi”, Aida che diventerà compositrice e arpista dell’Opera di Chicago. E Victor, che diventerà arpista della Philharmonic Orchestra di New York e della NBC Orchestra diretta da Arturo Toscanini.

A Victor Salvi suonare ai massimi livelli non è sufficiente. Presto, la sua passione artistica si fonde con quella imprenditoriale e lo porta ad assumere su di sé la responsabilità di continuare l’impresa di famiglia. Il suo sogno è diventare il più grande costruttore di arpe e di rendere lo strumento accessibile al più vasto pubblico possibile.